Quando le parole non bastano: video ed immagini come strumenti strategici della comunicazione aziendale nel secondo appuntamento di “Marketing a colazione” 

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L’utilizzo dell’immagine, in tutte le sue declinazioni, rende i messaggi più incisivi e più persistenti nella memoria. Quindi più efficaci. Ecco perché la comunicazione per immagini ha da sempre un ruolo fondamentale per le aziende e le organizzazioni di ogni tipo. Come migliorare la propria strategia comunicativa ed imparare i “trucchi del mestiere”, che consentono di utilizzare immagini e video in modo efficace? Meglio affidarsi agli esperti, come hanno fatto gli imprenditori, i manager ed i professionisti che giovedì 4 dicembre 2014 hanno partecipato al secondo appuntamento di “Marketing a colazione”, organizzato da Idea Italiana presso il Museo casa natale “Enzo Ferrari” di Modena.

 

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Per parlare di “Immagini, video, product placement: l’evoluzione della comunicazione visuale” idea Italiana ha chiamato il massmediologo Massimiliano Panarari (docente universitario, consulente di comunicazione pubblica e politica, collabora con La Repubblica, il Mulino, Europa e Reset) e Gianluca Marchi, professore ordinario di Economia e gestione delle imprese presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

 

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“L’inizio della predominio dell’immagine nella comunicazione pubblicitaria si ha nei dorati e ruggenti anni Ottanta: quelli della rivoluzione conservatrice di Ronald Reagan e Margaret Thatcher, gli anni dell’avvento del postmoderno e dei video musicali, l’epoca segnata da Drive In e da slogan ancora popolari come il famoso Milano da bere” ha ricordato Massimiliano Panarari nel suo intervento. “Tutto è iniziato allora, per poi arrivare ai giorni nostri con l’utilizzo costante di una narrazione filmica fondata su personaggi-simbolo. Una filosofia adottata anche dai partiti politici, nei quali il brand e la personalizzazione dei leader sono diventati elementi abituali di riconoscibilità e comunicazione”.

 

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L’uso dell’immagine in movimento come strumento di comunicazione pubblicitaria comincia però ben prima degli anni Ottanta: già alla fine dell’Ottocento, infatti, la neonata industria cinematografica produsse i primi commercial (ovviamente muti ed in bianco e nero). “Oggi, meno di un secolo dopo, siamo immersi nell’era dei video “virali” di internet e della tecnologia 3D. Le modalità di realizzazione e quelle di fruizione si sono notevolmente evolute, ma l’obiettivo è sempre lo stesso: catturare efficacemente l’attenzione dello spettatore/consumatore/elettore. Nel moderno mercato globale, dove i contenuti video rappresentano quasi il 70% del traffico totale del web, conoscere e saper gestire le logiche della comunicazione visuale diventano requisiti fondamentali per il successo di aziende o organizzazioni di qualunque tipo” è quanto ha sottolineato Gianluca Marchi nel suo intervento. Secondo il prof. Marchi investire nei video è dunque inevitabile “perché migliorano l’efficacia della comunicazione, catturano di più e meglio l’attenzione grazie al coinvolgimento ed all’interazione, non richiedono tecnologie complesse per essere realizzati. Però sono diventati più complessi da progettare e da ottimizzare, perché a differenza dei tradizionali spot richiedono un’alta dose di creatività, utilità e viralità”.

 

Produrre video efficaci per le imprese è dunque opera da affidare agli specialisti del settore, come ha sottolineato Edwin Colella, che ha condotto l’incontro di questa mattina in qualità di esperto di marketing e Direttore Generale di Idea Italiana: “Occorre in primo luogo individuare il target di riferimento e predisporre un ecosistema integrato e multicanale per raggiungerlo con efficacia. Per contenuti e produzione i filmati devono coinvolgere l’audience ed adattarsi ai diversi media che saranno utilizzati dallo spettatore. La nostra filosofia è di porre i contenuti e le storie al centro della strategia di marketing, non viceversa. Per fare questo – e farlo con efficacia – servono competenze e sensibilità di sceneggiatori, registi e produttori esecutivi professionisti, creativi e rigorosi allo stesso tempo”.

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